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Elisabetta d'Austria - al di là dei miti e cliché

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Elisabetta d'Austria
Ritratto ufficiale di Elisabetta (1865, a 27 anni),
dipinto da Franz Xaver Winterhalter

Già durante la vita di Elisabetta si crearono intorno a lei miti e cliché che, rafforzati dalla stampa rosa di allora e di oggi e poi soprattutto dal cinema, hanno trasformato Elisabetta nella "regina del cuore", che ancora oggi costituisce l'immagine collettiva (ma falsa) di Elisabetta.
Elisabetta d'Austria
Ritratto ufficiale di Elisabetta (1865, a 27 anni),
dipinto da Franz Xaver Winterhalter

Già durante la vita di Elisabetta si crearono intorno a lei miti e cliché che, rafforzati dalla stampa rosa di allora e di oggi e poi soprattutto dal cinema, hanno trasformato Elisabetta nella "regina del cuore", che ancora oggi costituisce l'immagine collettiva (ma falsa) di Elisabetta.

La "principessa Sissi" non fu mai "principessa" e non si chiamò neanche "Sissi":

È conosciuta generalmente come "principessa Sissi", ma in realtà non fu mai "principessa". Prima del suo matrimonio con Francesco Giuseppe d'Austria (lei aveva 16 anni, lui 24) il suo titolo era "Elisabetta di Wittelsbach, duchessa in Baviera", dopo divenne "Elisabetta, imperatrice d'Austria". E non si chiamò mai "Sissi": in famiglia la chiamavano sempre "Lisi" e per tutta la sua vita lei firmò le lettere private e le sue poesie con questo nome:
La firma 'Lisi' La firma 'Lisi'
Alla corte di Vienna fu chiamata invece "Sisi" (con una s). lnfatti, il museo dedicato a Elisabetta nella Hofburg di Vienna non si chiama "Sissi Museum" ma "Sisi Museum". Il nome "Sissi" (con due s) è una invenzione del regista Ernst Marischka che per la sua famosa trilogia (girata tra il 1955 e il 1958, con Romy Schneider e Karl-Heinz Böhm) credeva di dover rendere il nome della protagonista più dolce. Il titolo "principessa" è stato poi aggiunto per la versione italiana del film, da chi credeva che così il film si vendesse meglio.

La giovane Elisabetta - nei quadri ufficiali e in fotografia:

La giovane Elisabetta in un quadro ufficiale La giovane Elisabetta in un quadro ufficiale Elisabetta e Francesco Giuseppe, appena sposati
Fonte: Österreichische Nationalbibliothek

Dolce, sorridente e in armonia col marito: così Elisabetta doveva essere per la corte imperiale di Vienna, così il popolo austriaco doveva conoscere la sua imperatrice, così fu dipinta tante volte. E come si vede in questo disegno, il marito è sempre più alto di lei, anche se nelle realtà era proprio il contrario.

La giovane Elisabetta in fotografia La giovane Elisabetta in fotografia Foto: Österreichische Nationalbibliothek

Questa foto fa parte di una serie di fotografie ufficiali di Elisabetta, a 16 anni, poco dopo il suo matrimonio. Nonostante gli sforzi del fotografo di farla sorridere, Elisabetta non ci riuscì proprio. Il suo viso esprime piuttosto chiaramente la tensione, lo stress e l'angoscia che Elisabetta stava accumulando nei primi mesi di matrimonio. L'ambiente ostile della corte viennese, la quasi totale assenza di vita privata, l'invadenza della suocera, la sua solitudine e l'indifferente "neutralità" di Francesco Giuseppe, suo marito, nei confronti delle sue sofferenze non si potevano nascondere. Il sogno d'amore si era trasformato, in pochissime settimane, in un incubo.

Elisabetta matura:

Elisabetta matura in fotografia Elisabetta matura in fotografia Foto: Oskar Kramer (1865)

Elisabetta con un leggero sorriso - ma è un sorriso orgoglioso, quasi malizioso. A 30 anni, dopo anni di esperienze dolorose, Elisabetta non era più la timida ragazzina dei primi mesi del matrimonio, aveva capito di avere potere, aveva imparato ad imporsi contro la corte, contro la suocera e anche contro suo marito. Ora conduceva una vita che non sopportava più alcuna limitazione alla sua libertà. Francesco Giuseppe continuava ad assicurarle che la amava, ma ancora di più la temeva per le sue stravaganze che scioccavano l'aristocrazia viennese e che rischiavano di offuscare anche la sua immagine da imperatore e marito. La temeva anche per le sue interminabili assenze dalla corte che Elisabetta usava anche come vero e proprio ricatto contro di lui - che però intanto si consolava con altre donne. Elisabetta invece, alla quale le chiacchiere della corte attribuivano numerosi amanti, non ha mai tradito il marito, anche quando non lo amava più.

Nella foto in basso un'altra espressione tipica di Elisabetta: ostenta la sua bellezza, ma in modo indiretto, con una posa che rivolge le spalle allo spettatore. Il viso fa invece trasparire una certa durezza.

Elisabetta matura in fotografia Elisabetta matura in fotografia Foto: Österreichische Nationalbibliothek

Elisabetta all'età di 57 anni, come la vuole l'iconografia ufficiale:

Una falsa immagine di Elisabetta Una falsa immagine di Elisabetta Quadro di Armin Horowitz (1894)
fonte: Österreichische Nationalbibliothek

Un quadro molto noto, riprodotto innumerevoli volte: Elisabetta all'età di 57 anni. Sembra quasi incredibile - è come se avesse 30 anni in meno. E infatti, per dirlo in parole povere: è un falso. Il pittore, Armin Horowitz, non ha mai visto Elisabetta in quel periodo. Per fare questo quadro ha preso uno dei vestiti neri che Elisabetta di solito indossava all'età di 55-60 anni e ha messo sopra la testa di Elisabetta quando aveva 25-30 anni, presa da uno dei quadri dell'epoca. Anche così si costruisce un mito.

Da quando aveva ca. 30 anni Elisabetta non si faceva più ritrarre. Nonostante una maniacale cura della bellezza che la portò fino ai limiti dell'anoressia l'età cominciò naturalmente a farsi notare e Elisabetta faceva sempre più fatica ad accettare il suo aspetto.

Elisabetta anziana (in fotografia):

L'anziana Elisabetta in fotografia   L'anziana Elisabetta in fotografia
Entrambe le foto: Österreichische Nationalbibliothek

Elisabetta fugge i fotografi. Non usciva mai senza ombrello e senza ventaglio che usava come "protezione". I paparazzi dell'epoca avevano la vita dura con Elisabetta. Ma ecco due foto "strappate" di nascosto: a sinistra la si vede in cavallo che copre il viso con un ventaglio, a destra durante una delle passeggiate (per lo più silenziose) con il marito.

L'anziana Elisabetta in fotografia L'anziana Elisabetta in fotografia Entrambe le foto: Österreichische Nationalbibliothek

Elisabetta fugge i fotografi. Non usciva mai senza ombrello e senza ventaglio che usava come "protezione". I paparazzi dell'epoca avevano la vita dura con Elisabetta. Ma ecco due foto "strappate" di nascosto: in alto la si vede in cavallo che copre il viso con un ventaglio, in basso durante una delle passeggiate (per lo più silenziose) con il marito.

Sotto forse l'unica foto finora conosciuta che mostra Elisabetta com'era a 54 anni. Si tratta di una fotografia privata, scattata durante il Natale del 1891. Naturalmente non era destinata ad essere pubblicata, infatti fu scoperta in una collezione privata nel 1986:

L'anziana Elisabetta in fotografia L'anziana Elisabetta in fotografia Foto: Archivi d'arte e storia di Berlino

Dopo la prima pubblicazione di questa foto sono stati espressi dei dubbi sul fatto che la persona a destra sia veramente Elisabetta. Ma la stanza è quella di Elisabetta e anche la poltrona è sua. L'argomento più a favore dell'autenticità della foto è comunque l'enorme assomiglianza del volto tra questa foto e altre fotografie e ritratti di Elisabetta di anni precedenti:

Elisabetta (Sisi)   Elisabetta (Sisi)   Elisabetta (Sisi)   Elisabetta (Sisi)

Elisabetta (Sisi)  Elisabetta (Sisi)
Elisabetta (Sisi)  Elisabetta (Sisi)

La forza del cliché "Elisabetta sempre bella e giovane" è, evvidentemente, così forte che molti non riescono ad accettare una Elisabetta anziana che mostra gli inevitabili segni dell'età.

Com'era Elisabetta - a 50 anni?

A 50 anni Elisabetta si era quasi completamente staccata dalla corte di Vienna, nelle abitudini quotidiane, nel modo di vivere, nelle amicizie, nelle opinioni. Era continuamente in viaggio, ma i suoi viaggi assomigliavano più a un eterno, inquieto vagare per il mondo, senza una meta precisa. Viveva in un mondo tutto suo in cui contava soprattutto la poesia (adorava Heinrich Heine - che tra l'altro fu amico di Carlo Marx). Per essere più libera dal marito e allo stesso tempo per attenuare i sensi di colpa per il fatto di trascurarlo - accusa rivoltale per decenni da tutta l'aristocrazia austriaca - gli aveva persino procurato un'amante, Katarina Schratt. La Schratt, attrice del teatro di corte, che aveva un carattere diametralmente opposto a quello di Elisabetta accettava volentieri questo ruolo (che le procurò anche qualche vantaggio economico...) e fu "amica" dell'anziano imperatore per molti decenni, anche dopo la morte di Elisabetta.

Elisabetta era una donna affascinante, ma aveva un carattere difficile e complesso. La contessa ungherese Festetics, una delle più strette amiche di Elisabetta, disse di lei:

"In tutto ciò che dice si sente la sua natura contemplativa. Ha una tendenza verso la pigrizia mentale ed è dominata da una voglia di libertà che non sopporta nemmeno la più piccola limitazione. Possiede delle grandi capacità intellettuali che si esprimono in osservazioni molto acute, anche se spesso sarcastiche. In Elisabetta c’è tutto, ma è come in un museo disordinato: tanti tesori che lei non riesce a sfruttare."

In certi tratti del suo carattere Elisabetta era una donna molto moderna, forse visse semplicemente nel secolo sbagliato e nell'ambiente sbagliato. Ma mentre il suo cugino e amico Ludwig II di Baviera (costruttore dei famosi castelli bavaresi), a cui si sentiva molto legata e che nella sua eccentricità aveva molto in comune con Elisabetta, sarebbe stato più a suo agio uno o due secoli prima, e comunque sempre come re assoluto, l'ambiente naturale di Elisabetta sarebbe stato piuttosto il secolo successivo, magari come poetessa della borghesia liberale.

Forse la vera tragicità della morte di Elisabetta sta nel il fatto che fu uccisa da un anarchico che detestava l'aristocrazia - quasi come la detestava lei stessa. Ma Luigi Lucheni, che la pugnalò il 10 settembre 1898 a Ginevra e che vide in lei solo una rappresentante qualsiasi di una classe ricca e odiata, non lo sapeva.

Una poesia di Elisabetta che svela come pensava dell'aristocrazia:

Cari popoli miei, che vivete nel grande regno
Nell’intimo del mio cuore vi ammiro
Poiché nutrite, ingenuamente,
col vostro sangue e il vostro sudore
Questa razza degenerata.

La "razza degenerata" di cui parla in questa poesia era proprio l'aristocrazia, quindi la "razza" a cui apparteneva anche lei.

Le altre pagine su Elisabetta d'Austria:

Le persone vicine a Elisabetta:

 Per approfondire:

Brigitte Hamann: Sissi
Sissi
di Brigitte Hamann
407 pag.
La vera storia della Principessa Sissi e dell'anarchico che la uccise
La vera storia della Principessa Sissi
e dell'anarchico che la uccise
di Renzo Castelli, 189 pag.
Brigitte Hamann: Sissi
Sissi
di Brigitte
Hamann
 
 
La vera storia della Principessa Sissi e dell'anarchico che la uccise
La vera storia della Principessa Sissi
e dell'anarchico che la uccise
di Renzo Castelli

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