Tradotto letteralmente, Radstadt significa "città della ruota", ma l'origine del nome di questa antica località è un'altra, cioè "luogo di sosta". Qui una volta si fermavano i commercianti sulla strada tra Salisburgo e Venezia.
Radstadt doveva la sua ricchezza alla licenza per il
deposito del ferro e del sale e al suo
monopolio nel commercio vinicolo. Le fortificazioni medievali, iniziate nel secolo XIII, allargate e rafforzate successivamente dagli arcivescovi di Salisburgo, sono ancora intatte (in parte inserite negli edifici). Lo spessore di queste mura si spiega dalla storia movimentata di Radstadt, per secoli spesso contesa tra i vescovi di Salisburgo, contadini rivoltosi, protestanti, truppe bavaresi, austriache e francesi.
Oggi Radstadt è una pittoresca
meta di villeggiatura,
favorita dalla sua posizione in una valle soleggiata tra il gruppo montuoso
dei
Tauri di Radstadt a sud e il massiccio del
Dachstein a nord. La città vive ormai soprattutto di
turismo, in particolare in inverno e ha sviluppato un'infrastruttura turistica che soddisfa anche i più esigenti.
Per esplorare la cinta muraria della città si può seguire un sentiero, il
Milleniumspfad, chiamata così perché richiede mille passi (uno per ogni anno di storia dell'Austria). Tra le attrazioni del centro spiccano
la chiesa parrocchiale,
il castello Lerchen (con un museo sulla storia della città) e
le vecchie stradine che invitano a una piacevole passeggiata.
Vicino a Radstadt c'è il bel
castello Tandalier
(vedi la foto in basso) che oggi è usato come colonia scolastica.
Gli itinerari per bici e mountain bike nei dintorni sono numerosi. Radstadt è anche una tappa del
Ennsradweg, una delle più belle piste ciclabili dell'Austria, che attraversa tre regioni austriache: il
Salisburghese, la
Stiria e l'
Alta Austria.