Storia dellì'Austria

Breve storia dell'Austria

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Pagina a cura di Raffaella Di Folca.
Ostaricchi
Il documento del 996 in cui appare per la prima volta la parola "Ostarricchi"
(nel cerchio rosso)
fonte: Wikimedia Commons

Dall’Impero Romano ai Babenberg

Fino al 400 a.C. sul territorio austriaco abitavano Illiri e Celti. In seguito l'Impero Romano fondò in questi territori delle provincie (Rezia, Norico e Pannonia) e degli insediamenti (Vindobona = Vienna e Iuvavum = Salisburgo). Dopo l'Impero Romano sul territorio austriaco si infiltrarono diverse popolazioni, soprattutto germaniche, tra cui i Bavari, che si stabilirono nelle campagne. In seguito Carlo Magno ne fa un'importante Marca di confine, la "Marca Orientale Carolingia". Nel 996 l'Imperatore Otto III dona al vescovo di Freising un pezzo di terra chiamata "Niuuanhova" (oggi Neuhofen an der Ybbs) nella regione "vulgari vocabulo Ostarrichi", cioè nella regione che viene chiamata dal popolo Ostarrichi. È questa la data (1 novembre 996) in cui viene menzionata per la prima volta l'Austria con il nome nome di "Ostarrichi" (in tedesco moderno Österreich).

I Babenberg divennero pian piano una delle famiglie più potenti dell'Impero e riuscirono poco per volta ad espandere la propria zona d'influenza e allargare il proprio territorio. Nel 1156 i Babenberg ottennero che il margraviato diventasse ducato e successivamente il duca Enrico II di Babenberg scelse Vienna quale residenza definitiva della Casa regnante. Nel 1246 alla morte del duca Federico II i territori dei Babenberger passano sotto il dominio del nuovo re del Sacro Romano Impero, Rodolfo d'Asburgo.
Rodolfo I
La tomba di Rodolfo d'Asburgo nel duomo di Speyer (Spira)
foto: Haselburg-Müller

Dal Sacro Romano Impero all'Impero Austriaco

La dominazione degli Asburgo all'inizio non era stabile: le rivolte nei territori ed i disaccordi all'interno della famiglia, indebolirono decisamente la potenza della Casa d'Asburgo. Nel 1457 Federico III, eletto imperatore, iniziò una politica matrimoniale per rafforzare ed ingrandire il suo territorio. Egli congiunse il proprio figlio Massimiliano con l'erede al trono della Borgogna, Maria, assicurando la successione ereditaria ai nipoti Ferdinando e Carlo in Boemia, in Ungheria ed anche in Spagna (in seguito la Dinastia Asburgica si divise in due linee, una austro-tedesca e la seconda ispano-olandese).
I turchi a Vienna
Il primo assedio dei turchi a Vienna (1529)
fonte: Wikimedia Commons

Per due volte, nel 1529 e nel 1683, l'impero degli Asburgo fu in grave pericolo, quando l'esercito turco assediò Vienna. Ma fu respinto due volte.
Maria Teresa
Maria Teresa all'età di 42 anni (1759), ritratto di Martin van Meytens
Kunsthistorisches Museum, Wien
fonte: Wikimedia Commons

Uno dei regnanti senza dubbio più illuminati fu Maria Teresa, che salì al trono alla morte del padre Carlo VI: grazie anche a validi collaboratori avviò una serie di riforme per rafforzare il suo impero e migliorare le condizioni di vita dei suoi sudditi. Nel 1806, con la formazione della Confederazione del Reno sotto il protettorato francese, si giunge allo scioglimento del sacro Romano Impero: Francesco II d'Asburgo rinunciò alla corona imperiale e continuò a regnare in qualità di imperatore d'Austria con il nome di Francesco I.
Il Congresso di Vienna 1815
Il Congresso di Vienna in undisegno di Jean-Baptiste Isabey (1767-1855)
fonte: Wikimedia Commons

L'Impero Austriaco, giunto a un nuovo splendore con il congresso di Vienna (1815), inizia a "scricchiolare" nel 1848, con il propagarsi delle idee della rivoluzione borghese. Anche in conseguenza alla sua politica di neutralità l'Austria si trova isolata in Europa e in seguito alla sconfitta nella battaglia di Königgrätz del 1866 la Prussia riesce ad escludere l'Impero Austriaco dalla Confederazione Germanica. Una delle conseguenze di questa sconfitta fu la riconciliazione con l'Ungheria.
Per approfondire:
Francesco Giuseppe  Elisabetta
a sinistra:  l'imperatore Francesco Giuseppe / a destra:  Elisabetta d'Austria
fonte: Wikimedia Commons

La fine dell'Impero Austro-Ungarico

Nel 1867 l'Impero Austriaco diventa l'Impero Austro-Ungarico: una confederazione di stati che si manteneva unita grazie alla persona dell'imperatore Francesco Giuseppe. Il periodo di pace che precedette la Prima Guerra Mondiale fu garantito da un complicato sistema di alleanze europee (Triplice Alleanza con Italia e Germania). L'assassinio dell'erede al trono austriaco, l'arciduca Francesco Ferdinando, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo, costituì lo spunto per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la fine della quale portò alla disgregazione dell'Impero Austro-Ungarico in diversi stati nazionali.


Sarajevo, il 28 giugno 1914: l'arciduca Francesco Ferdinando e la moglie Sofia
vengono uccisi da un attentatore serbo (disegno in un giornale austriaco)

L'ultimo imperatore austriaco, Carlo I, fu costretto a rinunciare al trono: nasce così, nel 1919, la nuova Repubblica alla quale fu imposto il nome di Austria e vietata l'annessione alla Germania.
Per approfondire:

La prima repubblica austriaca / l'Austria sotto Hitler

Negli anni del dopoguerra il malcontento della situazione politica interna fu aggravato dalla situazione economica. Nel 1933, l'allora Cancelliere Federale Engelbert Dollfuss sfruttò una crisi per istituire uno Stato corporativo e autoritario. Nel luglio del 1934 in seguito ad un colpo di stato fu ucciso il cancelliere Dollfuss e il nuovo cancelliere Kurt Schuschnigg fu sottoposto a costanti pressioni dalla Germania nazionalsocialista, che voleva un'annessione all'Austria. Nel 12 marzo 1938 le truppe tedesche invadono l'Austria, l'annessione viene legalizzata mediante plebiscito il 10 aprile dello stesso anno. L'Austria occupata fu soppressa come entità statale con la Legge sulla Marca Orientale (1939) e il nome Austria eliminato. Poco tempo scoppiò la Seconda Guerra Mondiale a cui dovettero partecipare tutti gli austriaci idonei al servizio militare.


1938: Hitler parla a una folla di 250.000 persone, sulla "Heldenplatz" di Vienna
foto: Bildarchiv Preußischer Kulturbesitz / H. Sanden

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Dalla fine della guerra ad oggi

Il 27 aprile 1945 il governo provvisorio presieduto da Karl Renner proclamò l'indipendenza dell'Austria, ma le truppe alleate che erano penetrate nel territorio austriaco divisero il paese in quattro zone di occupazione. Nel novembre del 1945 ebbero luogo le prime elezioni libere. Le speranze di recuperare in breve tempo la sovranità dello Stato furono vanificate dallo scoppio della guerra fredda. Solo nei negoziati di Mosca del 1955 fu possibile sbloccare la situazione e il 15 maggio 1955 nel castello del Belvedere fu firmato il trattato di Stato. Il 26 ottobre 1955 il Parlamento austriaco vara la Legge Costituzionale, in cui si stabilisce la neutralità perenne dell'Austria.

La fine della guerra fredda e il crollo degli stati comunisti dell'Europa dell'Est hanno portato una svolta anche nella politica austriaca. Nel 1989, infatti, viene presentata la candidatura dell'Austria all'adesione alla Comunità europea. Il 12 giugno 1994 in un referendum gli austriaci si sono espressi a favore dell'adesione all'Unione europea e il 1° gennaio 1995 l'Austria diventa stato membro dell'Unione Europea. Il 28 Aprile dello stesso anno firma l'accordo di Schengen. Nel secondo semestre 1998 detiene per la prima volta la presidenza del Consiglio dell'Unione Europea. Il primo Gennaio 2002 l'Euro entra in circolazione insieme allo scellino e il 28 febbraio dello stesso anno diventa la moneta unica dell'Austria e di tutti gli stati membri dell'UE.
Per approfondire:
Testo: Raffaella Di Folca

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