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Vienna - il "Burgtheater"

Vienna - Burgtheater
Il Burgtheater, sulla Ringstraße
foto:  Peter Gerstbach

Il Burgtheater in breve:

Cenni storici
  • 1741: l'imperatrice Maria Teresa d'Austria inaugura il vecchio edificio del Burgtheater (sul Michaelerplatz)
  • 1888: il teatro viene spostato nel nuovo edificio sulla Ringstraße, dove si trova ancora oggi. Il disegno è di Gottfried Semper - che ha ideato anche la celebre "Semperoper" a Dresda - e di Karl von Hasenauer. Gli affreschi sul soffitto delle scalinate sono di Gustav Klimt, suo fratello Ernst e dell'artista Franz Matsch
  • 1945: a poche settimane dalla fine della seconda guerra mondiale, il Burgtheater viene prima quasi completamente distrutto in un raid aereo e successivamente da un devastante incendio
  • 1953-1955: ricostruzione del teatro secondo i disegni originali
Il Burgtheater oggi:
  • gli spettacoli del Burgtheater sono dislocati in 4 sedi: il Burgtheater, l'Akademietheater, il Kasino am Schwarzenbergplatz e il Vestibül.
  • n° di prime all'anno: ca. 15
  • spettacoli all'anno: ca. 800
  • visitatori all'anno in tutte le sedi: ca. 420.000
  • capienza della sala principale: 1.175 sposti a sedere, 85 posti in piedi, 12 posti per sedie a rotelle
  • larghezza / profondità del palcoscenico:  28,5 m / 23 m
  • attori fissi: ca. 80, attori ospiti (all'anno) ca. 40
  • altri collaboratori fissi del Burgtheater: ca. 300

Vista laterale del Burgtheater
foto:  Andreas Praefcke

Il Burgtheater e la politica:

Come teatro "ufficiale" dello stato austriaco, il Burgtheater ha dovuto sopportare varie volte delle ingerenze politiche anche piuttosto pesanti.
  • L'imperatore Giuseppe II che nel 1776 gli aveva dato il titolo "teatro nazionale tedesco" decretò che i pezzi messi in scena non dovevano trattare degli eventi tristi per non diffondere emozioni negative tra la corte di Vienna. Molti drammi dovettero essere modificati e ottennero un "finale viennese", cioè un happy end, persino pezzi come "Romeo e Giulietta" o "Amleto".
  • Durante il periodo del nazismo. gli attori e gli altri collaboratori del teatro, classificati come "ebrei", furono licenziati o arrestati e non potevano più lavorare in nessun altro teatro dell'Austria e della Germania. Alcuni riuscirono ad emigrare all'estero, mentre Fritz Strassni, uno dei più famosi attori austriaci, fu portato nel campo di concentramento di Teresienstadt, dove morì poco dopo in circostanze mai chiarite. Il repertorio del teatro fu pesantemente censurato, i pezzi teatrali messi in scena dovevano riflettere l'ideologia del nazismo.
  • L'influenza della guerra fredda, insieme al fatto che molti protagonisti della scena culturale viennese avevano supportato il nazismo negli anni 30 e 40, si fece sentire quando, nel 1953, su iniziativa del Burgtheater e di un altro teatro viennese, fu deciso di boicottare tutti i pezzi teatrali del drammaturgo Bertolt Brecht che all'epoca viveva a Berlino-Est e che fu accusato di avvelenare la scena culturale austriaca con delle influenze comuniste. Questo boicotto, che durò dieci anni, finì solo nel 1963, quando il "Wiener Volkstheater" lo ruppe, mettendo in scena, contro molte resistenze, la "Madre coraggio e i suoi figli" di Brecht ottenendo un grande successo di pubblico.
Oggi, il Burgtheater si è liberato da queste ingerenze politiche e offre un programma culturalmente molto vasto e stimolante, dai classici fino al teatro contemporaneo.

All'interno del Burgtheater
foto: 
Gryffindor / Gryffindor / Andrea Schaufler

Informazioni per i visitatori:

Visite guidate del Burgtheater:
Visite guidate del teatro (in lingua tedesca e inglese) sono possibili tra il 1 settembre e il 30 giugno.
Non è necessaria la prenotazione. Tutte le informazioni su orari e prezzi: Führungen im Burgtheater

Biglietti per gli spettacoli del Burgtheater
Internet-Kartenverkauf
Pausa estiva:  dal 1 luglio al 31 agosto
Sito web ufficiale: www.burgtheater.at

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